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Testo intervista

Al giorno d’oggi riuscire nel Mondo della musica e dello spettacolo, non è cosa da poco conto. Se poi a tutto questo ci aggiungiamo anche l’handicap di ritrovarsi al Sud Italia, capiamo quanto sia veramente difficile trasmettere dei valori attraverso le proprie passioni.
Pasquale Grimaldi, in arte Riko è un noto artista salernitano che cerca di farsi spazio in questo settore con tutte le sue forze a disposizione.
Portandosi dietro, ovunque la propria chitarra, Riko, compone brani dal gusto caldo e mediterraneo con i quali riesce ad abbracciare quasi tutti gli stili musicali.
Le sue canzoni, inoltre, sono come poesie nate da introspezioni e riflessioni tratte da temi autobiografici che sembrano colpire l’anima di chi soffre, o gioisce per amore. Svariati sono gli stili che passano dal ritmo and blues al ritmo di bossa-nova con estrema armonia abbracciando anche linee neomelodiche in maniera del tutto armonica e senza che l’ascolto ne risenta.
La sua voce calda e limpida, poi, si abbina molto bene al tema in questione tratto dal suo primo lavoro dal titolo “Sentimenti”, (A breve in uscita nei migliori negozi di dischi) tanto che l’artista riesce sempre a colpire quasi tutte le fasce di pubblico, a partire dai teen-ager, fino ad arrivare ad un pubblico più esperto e con orecchio sopraffino.

Pasquale, come definisce ad oggi la musica leggera italiana? “Fin quando ci saranno poeti a cantare la definirò sempre stupenda e da primato mondiale. Inoltre, credo e crederò sempre nella musica leggera italiana, solo che ad oggi bisogna cercare di capire un concetto fondamentale per poter parlare di musica. Il concetto è semplice – continua il cantautore – bisogna cercare di capire se per musica leggera italiana intendiamo, la musica che ha fatto e farà ancora la storia attraverso la poesia ed il sentimento o se la musica è solo fatta di note messe un po’ qui un po’ là per poter cantare testi che non hanno un vero senso. Una volta stabilito questo parametro tutto diventa poi più facile. – poi l’artista conclude – Ad oggi, fortunatamente, la musica leggera italiana vanta ancora cantautori di spessore che portano in alto in tutto il Mondo, a suon di poesia e con onore il nome dell’Italia.

A quali delle sue canzoni è maggiormente legato? “Sicuramente all’ultima, quella che poi senti di più perché la stai vivendo in quel momento.

Quindi lei esprime la sua vita attraverso le sue canzoni? “ Non sempre è così. Si, ci sono state e credo ci saranno ancora delle mie canzoni autobiografiche, ma non credo di abbracciare con la mia vita tutte le problematiche che ho intenzione di trattare. Per questo alle volte, cerco di scrivere canzoni ascoltando con orecchio attento a quello che la società lascia trasparire. In effetti per me fare musica significa essere più vicino alla gente”.

C’è ancora un sogno nel suo cassetto? “Credo che tutti abbiano dei sogni nel cassetto, a meno che quel sogno non duri per loro tutta la vita. Io credo di avere il cassetto ancora semi aperto nel campo della musica, mi auguro di poterlo aprire presto. Auguro inoltre a tutti quelli che credono in qualcosa di non scoraggiarsi mai e di perseguire i loro obiettivi con tutte le loro forze poi il fato, se così deve essere farà il suo”.

Ma quanto è difficile fare il cantautore? “Qui nel sud dell’Italia è quasi impossibile, a meno che non si ottiene un colpo di fortuna. Ritengo però giusto che un artista cambi aria, magari spostandosi tra Roma e Milano. In questo modo avrà più possibilità di riuscire visto che tutte le Tv e le Enti Radiofoniche di successo si trovano, purtroppo lo dico a malincuore, nel nord Italia.

Cosa ne pensa dei concorsi canori organizzati nella nostra regione? “Guardi, personalmente non credo alla serietà dei concorsi organizzati nella nostra regione. E poi in questo settore ci sono sempre più persone che ci speculano sopra. Purtroppo, però, tali persone sono sempre quelle meno qualificate e più inesperte che trattano con noi artisti. Difatti tendono a giudicare troppo in fretta, l’operato di ogni artista, dandogli poco spazio per esprimersi a pieno. Per cui tutto quello che un cantautore può offrire deve, a mio avviso cercare di trasmetterlo a varie fonti di critica, per fare in modo che non una singola giuria o persona possa distruggere il suo unico sogno”.

Per concludere vuole fare un appello? “Certo! Vorrei innanzitutto ringraziare e salutare tutte le persone che mi conoscono e che mi stanno sempre vicino. Un ringraziamento speciale alle ragazze della Prenatal di Salerno ed a voi della redazione del Salernitano. Infine vorrei ricordare il mio sito internet, www.rikomusic.it e la mia casella postale info@rikomusic.it. Ciao”.

Non ci resta che augurarti un felice successo così che la città di Salerno possa vantare ancora una volta nel suo carniere di aver dato i natali, ad un grande artista.

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